Cos’è una reflex? Che differenza c’è con una compatta?

La REFLEX è una macchina fotografica dotata di un corpo macchina, di un mirino ottico e di un obiettivo intercambiabile a seconda della situazione. Tale macchina è in grado di riprodurre nel mirino, lo stesso fotogramma, la stessa scena che viene inquadrata dall’obiettivo. Questo avviene tramite un sistema ottico formato da uno specchio e da un pentaprisma. L’immagine inquadrata dall’obiettivo viene riflessa (da questo il nome reflex) dalle facce del pentaprisma fino ad arrivare al mirino e al nostro occhio. Vi sarà capitato a volte di trovare dei particolari a bordo foto che non erano presenti nell’inquadratura data dal mirino, questo perché quest’ultima  è solo parziale ma copre lo stesso il 96-98% dell’immagine che viene impressa sul sensore. Questo perché? Quando inquadriamo l’immagine (o meglio la luce) questa viene portata, come detto prima, al pentaprisma attraverso uno specchio il quale permette anche la messa a fuoco; invece quando scattiamo la foto lo specchio scompare, viene alzato e la “luce” non viene più riflessa ma arriva direttamente al sensore. Con le macchine reflex l’inquadratura rimane una sorta di “segreto” di chi scatta, perché è solo tramite il mirino ottico che si può inquadrare la scena per lo scatto, il monitor LCD viene utilizzato solo per visualizzare la foto dopo lo scatto. I vantaggi di questo tipo di macchina riguardano tutto ciò che porta alla qualità della foto, controllo dell’inquadratura, tempi di scatto rapidi, ottiche sensazionali e intercambiabili ecc… Gli svantaggi riguardano per lo più l’ingombro e i prezzi d’acquisto che sono abbastanza elevati. Le fotocamere COMPATTE sono macchine più piccole, più leggere e molto più semplici, alla portata di tutti. Nelle compatte sono dotate di un obiettivo fisso il procedimento di riflessione dell’immagine non è presente, al momento dello scatto la luce arriva direttamente al sensore. Nelle compatte si ha l’errore di parallelasse, perchè mirino e obiettivo non sono sullo stesso asse ma sono posizionati in 2 punti diversi, quindi quello che vediamo non è quello che poi uscirà in foto. Questo è dato da  un errore di Questo errore risulta tanto maggiore quanto è minore la distanza che c’è tra la macchina e il soggetto inquadrato. Fortunatamente tale problema è stato parzialmente risolto dotando le fotocamere digitali di monitor LCD (anche molto grandi) dove si può vedere l’immagine reale attraverso l’obiettivo e controllare l’inquadratura a proprio piacimento. Tramite il monitor si può “condividere”  l’inquadratura con amici, chiedere consigli (va bene così? aumento lo zoom?) prima dello scatto. In giornate di sole pieno il monitor LCD delle fotocamere compatte può risultare poco visibile,  in questi casi meglio gestire l’inquadratura attraverso  il mirino ottico. I vantaggi sono intuibili: da una semplicità di utilizzo in quanto sono molto semplici e dotate di impostazioni automatiche, (foto per ritratti, panorami, notturne…) a un facile trasporto (si mettono in un taschno)e a prezzi molto contenuto.Gli svantaggi riguardano soprattutto il piano della qualità, infatti l’obiettivo non può essere cambiato, i tempi di risposta allo scatto sono lunghi e la messa a fuoco non è regolabile manualmente.

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