Fotografare i fulmini

La fotografia è “catturare l’attimo” e in quella naturalistica niente come il fulmine rappresenta questo concetto. Ma i fulmini sono imprevedibili e fotografarli è difficile.
Come si può calcolare il momento preciso per premere il tasto di scatto?
Fotografare i fulmini è possibile anche senza strumenti specifici, per riprenderli è meglio però escludere le macchine fotografiche compatte.
Per prima cosa occorre assicurarsi che la macchina fotografica consenta la posa con cavalletto (posa B) o di almeno 15 secondi. (E’ ovvio che una posa di 30 secondi circa sia da preferire)
L’obbiettivo deve consentire la regolazione del diaframma ad almeno f10. Questo è indicativo dal momento che questo valore dovrebbe essere scelto in base alla luminosità dell’ambiente o al tempo di esposizione che si vuole utilizzare.
Per scattare fotografie ai fulmini lo strumento migliore è la classica macchina fotografica reflex sia manuale che automatica, l’importante è poter gestire i parametri appena descritta tempo di posa e rapporto focale.
La lunghezza focale dell’obbiettivo da utilizzare dipende dall’estensione del temporale e/dal panorama che eventualmente si desidera inserire insieme al fulmine; è improbabile fotografarli con obbiettivi grandangolari estremi o con zoom a forte ingrandimenti.
La sensibilità del sensore va impostata sul valore minimo.

Nel fotografare i fulmini la difficoltà è centrare il omento esatto in cui il fulmine si scatena, per risolvere questo problema utilizzeremo una lunga posa.

Ricordare che il fulmine ha una luminosità sempre maggiore degli elementi paesaggistici per cui è bene importante tenere il diaframma chiuso ad almeno f 10/14.

Non resta che attendere una sera di forte temporale, prendere la nostra attrezzatura fotografica e puntare nella zona dove è in corso il temporale.

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