Composit modelle

Il Composit è una cartolina generalmente in formato A5 usato dalle modelle come biglietto da visita chiamato anche COMP CARD.
Per fare il Composit basta stampare fronte/retro le foto su un carta patinata opaca da 300 grammi.
Nel composit per modelle si devono inserire : una foto grande del primo piano del viso (BEAUTY) , una foto a figura intera, una foto ambientata e altre 2 o 3 foto a piacere.
Devono inoltre essere presenti il nome, le misure, e i contatti.
La grafica deve essere neutra o comunque molto leggera.
Di solito i composit si stampano a blocchi di 50/100
www.digitalpix.com offre ai suoi clienti vantaggiose offerte con prezzi incredibili.
Accedendo al sito si può facilmente comporre l’ordine contenente il Composit.
Sempre su www.digitalpix.com si può facilmente comporre anche il Book fotografico.
Il Book è un portfolio che contiene le foto raffiguranti le modelle in vari look e in diverse situazioni.
La prima fotografia del Book fotografico è sempre un primo piano del viso.
Il book può contenere anche fotografie che mostrino il corpo della modella (costume da bagno o lingerie)

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Carta fotografica

Digitalpix offre per la maggior parte dei suoi supporti il marchio Fujifilm, troviamo la fujicolor crystal archive e la fujicolor crystal archive supreme, la differenza sostanziale è nella grammatura della carta, la prima è più leggera ed è utilizzata per le stampe su banda 15 e 13 per i formati 11×15, 10×15, 15×15, 13×13, 13×17, 13×19, 15×23 e 15×20 invece la seconda ha un maggior peso e viene utilizzata per la stampa di ingrandimenti sulla banda 30 per la stampa di formati come il 20×30, 23×30, 30×30, 30×40 e 30×45.
La prima ha 2 tipi di finiture, glossy e lustre, queste due finiture sono i due estremi, nel mezzo possiamo trovare una gamma di finiture semi-lucide, preferibili per le stampe che saranno manipolate spesso, perché non mostrano impronte digitali visibili. La carta fujicolor crystal archive supreme si divide in altre 4 finiture: glossy, lustre, silk e perl.
la finitura Glossy ha superficie lucida, è la carta comunemente più utilizzata consente di ottenere stampe con colori luminosi e dettagli nitidi.
La finitura Lustre ha superficie opaca meno brillante e a tatto è leggermente rugosa , è una carta più adatta alla stampa di ingrandimenti e garantisce un effetto antiriflesso. I colori delle foto sono i meno luminosi rispetto alla finitura Glossy ma al contrario offre maggiore immunità alle impronte digitali.

La carta Fujifilm Professional Paper DPII con finitura Silk è un supporto professionale, superiore alla carta fotografica standard, è usata per ottenere un aspetto morbido, più vellutato. Al tatto rivela una piacevole sensazione simile ad un tessuto setoso, Inoltre presenta particolare robustezza meccanica sia del supporto che del lato stampato. È ideale per la stampa di immagini in BN e colore, con un contrasto eccellente e sfumature omogenee dei toni, ideale per la stampa di servizi matrimoniali.

La carta Fujicolor Crystal Archive Digital Pearl è un supporto professionale la superficie che viene impressionata è costituita da una emulsione speciale: la base contiene mica naturale coperta da un sottilissimo livello di ossido di titanio, attraverso un rivestimento speciale, avviene sulla stampa un effetto di multiriflessione. Le immagini fotografiche riprodotte presentano un aspetto nell’insieme bianco-perlato saturo di riflessioni metallescenti. I colori riprodotti risultano saturi, puri e brillanti, addirittura dall’aspetto vibrante; durata e stabilità dell’immagine sono eccezionali.

Sulla benda 30 offriamo un altro tipo di finitura la Metallizzata, la carta è marchiata Kodak endura Metallic e la carta è chiamata più comunemente metal.
Questa speciale carta è molto particolare e suggestiva è qualcosa di totalmente inedito. La finitura lucida e l’effetto metallizzato conferiscono alle immagini una vivacità e una profondità eccezionale che, non mancheranno di conquistare l’attenzione degli osservatori. Molti definiscono questo effetto “cromato su carta”. La Carta ENDURA Metallic produce stampe di lunga durata e immagini di straordinario realismo che sembrano acquistare rilievo su uno sfondo iperluminoso, restituisce immagini ad alto impatto visivo con colori luminosi. Consigliamo l’utilizzo di questa carta in immagini che presentano riflessi, luci, colori brillanti e vivaci, in particolare le tonalità del rosso, dell’arancione e del giallo. Le immagini in bianco e nero con un alto contrasto raggiungono effetti quasi tridimensionali, metallizzati tendente a colori argentati

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Colori fuori gamma

In genere si da per scontato che un dispositivo sia di input che di output sia in grado di visualizzare o catturare qualsiasi colore e quindi viene preso per vero tutto ciò che vediamo sui nostri monitor ad esempio.

Esistono però delle eccezioni, un colore forse leggibile dalla fotocamera può non essere letto dal monitor cosi come un colore letto dal monitor potrebbe non esserlo dalla stampante.

Ogni dispositivo è comunque in grado di risolvere al meglio la situazione, con qualche approssimazione un colore che è visibile ad esempio a monitor viene sostituito con un colore che si avvicina in modo da essere riprodotto in stampa. I colori stampabili sono comunque la stragrande maggioranza di quelli che è in grado di catturare una normale macchina digitale.

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Confronto monitor stampa e luce neutra

Per poter gestire al meglio i file, diversi amatori ma soprattutto gran parte dei professionisti nel settore fotografico dispongono di attrezzature che permettono di calibrare il monitor e regolarne i colori affinché siano il più vicini alla realtà.

La sola calibrazione del monitor oltretutto non permette di avere il totale controllo sulla resa in stampa ma certamente senza questo punto di partenza un confronto monitor con quanto stampato da qualsiasi periferica diventa complicato.

Non solo il monitor va regolato ma la stessa stampante sulla base della carta, delle caratteristiche ambientali, degli inchiostri e altro va regolata con apposite strumentazioni e con creazione di appositi profili di stampa, ovviamente procedure che in una stampa domestica sono quasi impossibili ma soprattutto necessitano di molto tempo e di costante revisione.

Tornando all’ipotetico confronto, per poter valutare una stampa ottenuta con quanto si visiona a monitor sono da considerare altre variabili, principalmente si deve tenere conto che il monitor è un dispositivo retroilluminato e quindi risulterà più brillante\luminoso rispetto ad una stampa che essendo su carta è su supporto che possiamo definire denso, la luce traspare limitatamente e anzi viene oltretutto riflessa quindi ne subisce l’influenza e ne condiziona la valutazione.

Molto importante è quindi disporre di attrezzature quali luce neutra (lampade che illuminano a 5500/6000 gradi Kelvin) ed un ambiente “isolato” da altri fattori influenti, una sorgente luminosa che produce inferiori gradi Kelvin esempio 2000/4000 K (lampade ad incandescenza) può dare l’impressione di una stampa calda mentre ad esempio la visione delle foto con cielo sereno da l’impressione di stampe fredda, tendente all’azzurro.

Una buona luce naturale che si avvicina alle apposite lampade è la luce diurna non diretta del sole oppure la luce che si ha con cielo totalmente nuvoloso.

Non ci si spaventi da tutte queste sottigliezze affidando i vostri file a laboratori professionali ameno che si siano stravolte le foto in fase di postproduzione e ameno che le periferiche di acquisizione, gestione e produzione siano totalmente sfalsate tra loro, si otterranno risultati che si avvicinano alla realtà, quindi alle condizioni di scatto e ci si avvicinerà con quanto si vede sul proprio monitor.

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Gestione del colore, gamma colore e profilo colore

Qualsiasi periferica necessita di informazioni che permettono di visualizzare un determinato colore, la gestione digitale del colore è ciò che permette ad un dispositivo di poter rappresentare un colore e quindi di poterlo proporre visivamente (esempio via monitor) o di catturarlo (esempio fotocamera). Per gestire un colore qualsiasi dispositivo necessita di un profilo colore, il profilo può essere realizzato dal produttore della periferica o dall’utente stesso che può crearlo con appositi strumenti (colorimetro e spettrofotometro).

La gamma colore o gamut è un insieme di colori che un dispositivo è in grado di produrre, esistono diversi modelli che permettono di descrivere e riprodurre una determinata gamma, i più noti sono RGB o CMYK. Se un colore non rientra nel modello noto si dice che questo è fuori gamma, in termini pratici può darsi che un particolare colore che è in grado di essere catturato da una fotocamera non sia poi riproducibile su monitor o in stampa.

Nelle fasi di stampa si debbono registrare i macchinari e “tarare” in base alle caratteristiche della carta, della chimica utilizzata per lo sviluppo e altre variabili, per fare questo un laboratorio di stampa crea dei profili colore che consentono di ottenere risultati finali il più possibile neutri. Questo significa che il laboratorio cerca di riprodurre più fedelmente possibile un colore cosi come stato catturato nello scatto o modificato successivamente in post produzione senza introdurre dominanti colore o particolari ritocchi che ai più potrebbero non interessare.

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Periferiche di acquisizione e di produzione

Si definisce periferica un dispositivo con funzione di interfaccia tra utilizzatore (una persona) e una macchina, elaboratore o PC.

Nel nostro caso le periferiche legate al mondo dell’immagine sono di acquisizione, quando permettono di catturare immagini, colori ecc. quindi scanner e fotocamera su tutti o quando restituiscono \ producono il colore ovvero monitor, stampante ecc.

Ogni dispositivo, persino la stessa macchina fotografica con le stesse impostazioni può avere lievi differenze che catturano informazioni quindi differenti, cosi come difficilmente saranno uguali due scanner, per quanto riguarda l’output si può avere un esempio affiancando due PC che visualizzano la stessa immagine soprattutto se si utilizza un “vecchio” monitor CRT o un più comune (ora) LCD, le immagini visionate saranno certamente differenti.

Le periferiche di stampa sono poi svariate e sicuramente se si desiderano risultati ed immagini soddisfacenti dovremmo cercare di escludere le stampanti domestiche a getto di inchiostro, con toner o laser che siano, per affidarci a macchine da laboratorio che lavorano a sviluppo chimico e con carta sensibile e quindi di qualità superiore rispetto alla carta che troviamo nel commercio convenzionale. Grazie ad inchiostri, carta e procedimento di sviluppo professionale la qualità in uscita delle nostre immagini sarà sicuramente superiore e soddisfacente ad una stampa fatta in casa.

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Fotografare con poca luce

Brevi suggerimenti su come scattare fotografie quando c’è poca luca, per esempio ai concerti, a teatro, nei palazzotti dello sport, nelle filate di moda e in molti altri ambienti chiusi.

Per scattare foto durante questi eventi è necessario avere una reflex digitale e un obbiettivo luminoso cioè con un diaframma apribile a 2,8 o anche più. (1,8 – 1,4 – 1,2)

Ovviamente ci si chiede se è meglio utilizzare il flash oppure alzare gli ISO. Il flash è uno strumento molto utile ma bisogna considerare che in immagini di particolare rappresentazione, come in un teatro, potrebbe alterare la luce giusta e di conseguenza non cogliere l’emozione che lo scatto può dare.

Usare ISO 1600 o ISO 3200 può fare apparire un certo rumore sulla foto, questo non deve preoccupare perché lo si può togliere usando un buon software.

Se volete stampare poster o foto molto grandi è decisamente meglio non avere una foto con troppo rumore mentre per la stampa della classica foto piccola (formati 11/15 – 13/17) o dei piccoli book fotografici può essere conveniente alzare gli ISO e non usare il flash.

In molti eventi sportivi l’utilizzo del flash non è consentito. Per risolvere ciò occorre incrementare gli ISO e questo di conseguenza porta rumore allo scatto, ma non si può fare diversamente.

Ultimo consiglio: in qualsiasi ambiente chiuso in cui la luce sia sempre la stessa utilizzare la macchina fotografica in modalità manuale, basta fare alcune foto di prova per capire quali siano i valori migliore da impostare. Per usare questi valori in modalità manuale impostare il diaframma sul valore più aperto possibile e il tempo che si ritiene più corretto. Le foto che risulteranno più belle e dense di emozioni si possono stampare online risparmiando economicamente ricevendo un’eccellente qualità fotografica.

Digitalpix offre svariati formati di stampa foto su diversa carta fotografica.

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Fotografare l’acqua

L’acqua, elemento fondamentale in natura, è molto apprezzata in fotografia; laghi, cascate, fiumi e ruscelli, fontane e schizzi vari possono essere il soggetto principale per uno scatto fotografico originale.
Per fotografare l’acqua è consigliabile un particolare effetto che la caratteristichi, può essere statico o dinamico.
Un risultato statico lo si può ottenere sfruttando l’acqua come superficie riflettente, si pensi alla classica foto delle montagna che si specchiano in un laghetto.

Ma l’acqua è di natura fluida per cui si possono ottenere scene dinamiche particolarmente originali.

Fotografie di ruscelli nei quali pare scorrere seta o cascate che sembrano bianchi drappeggi sono un classico.

Per ottenere queste immagini si utilizza una tecnica fotografica ben precisa: la “lunga esposizione”.

Tecnica
Definita “motion blur” (sfocatura di movimento) questo genere di scatto consiste nell’esporre per un tempo fotograficamente lungo, per esempio un secondo o più, così da permettere alla luce riflessa dall’acqua in movimento di incidere sul sensore creando così il tipico effetto “scia”.
Paragonando la vista dell’occhio umano a quella di un otturatore con un tempo di scatto paria a 1/10 secondi (questo è il tempo durante il quale l’immagine resta impressa sulla retina) è comprensibile che se si vuole ottenere un effetto “movimento” è necessario esporre un tempo superiore a 1/10 sec.

Di seguito i passi fondamentali per ottenere una “scia ovattata”. Per prima cosa occorre scegliere il soggetto giusto. Per ottenere il famoso effetto “motion blur” è necessario che l’acqua si muova con continuità. Bisogna cercare un ambiente in cui l’acqua non scorra con flusso inalterato (come ad esempio un placido fiume) ma che presenti cambiamenti di pendenza e percorso (per esempio cascatelle e torrentelli in cui l’acqua incontra rocce e salti) ottenendo così l’effetto “bianco spumoso”.
Altri ambienti interessanti da fotografare sono le fontane con i loro schizzi e zampilli e pure le coste rocciose su cui si infrangono incessantemente le onde del mare.

Elementi secondari dell’immagine
Occorre sottolineare che per ottenere un buon risultato fotografico bisogna tenere presente anche gli elementi secondari. E’ utile infatti contrapporre al nebuloso e fluido soggetto (l’acqua in movimento) un ambiente completamente statico che sia perfettamente a fuoco. Questo contrasto sfocato/nitido aggiunge all’immagine fotografica un valore indiscutibile. Un esempio possono essere le rocce che increspano il fluire dell’acqua, queste infatti resteranno immobili ( statiche) anche in presenza di vento. Alberi, ciuffi di erba, possono invece disturbare facilmente la scena poiché basta un pò di brezza per fare perdere loro la staticità.

Durata dell’esposizione
Abbiamo detto che l’occhio umano può essere paragonato ad un otturatore con tempo di scatto di 1/10 secondo; di conseguenza è necessario andare oltre ciò che la vista umana può percepire. Risulta quindi indispensabile usare tempi di scatto più lunghi.
Qui sotto sono riportati alcuni valori di esposizione ricordando che più il soggetto, in questo discorso l’acqua, è lento maggiore deve essere il tempo di esposizione.

Soggetto Tempo di esposizione
Onde del mare che si infrangono sugli scogli da 10 a 30 secondi
Cascata da 1/3 secondi a 2 secondi
Torrenti e ruscelli da 2 a 8 secondi

Utilizzo filtri
Essendo l’acqua un elemento che riflette la luce, trovarsi di fronte ad una scena troppo luminosa può risultare problematico. Per risolvere ciò si possono utilizzare dei filtri che limitano la luce che entra nell’obbiettivo chiamati “filtri neutral density”. Questi permettono di aumentare il tempo di scatto inoltre consentono di ottenere un determinato numero di “stop” (variazione della luminosità della scena).

Treppiede
Scattando questo genere di fotografie è indispensabile l’uso di un robusto cavalletto ricordando di utilizzare l’autoscatto per non fare vibrare la macchina fotografica durante la pressione del pulsante oppure utilizzare un comando a distanza.

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Fotografare i fulmini

La fotografia è “catturare l’attimo” e in quella naturalistica niente come il fulmine rappresenta questo concetto. Ma i fulmini sono imprevedibili e fotografarli è difficile.
Come si può calcolare il momento preciso per premere il tasto di scatto?
Fotografare i fulmini è possibile anche senza strumenti specifici, per riprenderli è meglio però escludere le macchine fotografiche compatte.
Per prima cosa occorre assicurarsi che la macchina fotografica consenta la posa con cavalletto (posa B) o di almeno 15 secondi. (E’ ovvio che una posa di 30 secondi circa sia da preferire)
L’obbiettivo deve consentire la regolazione del diaframma ad almeno f10. Questo è indicativo dal momento che questo valore dovrebbe essere scelto in base alla luminosità dell’ambiente o al tempo di esposizione che si vuole utilizzare.
Per scattare fotografie ai fulmini lo strumento migliore è la classica macchina fotografica reflex sia manuale che automatica, l’importante è poter gestire i parametri appena descritta tempo di posa e rapporto focale.
La lunghezza focale dell’obbiettivo da utilizzare dipende dall’estensione del temporale e/dal panorama che eventualmente si desidera inserire insieme al fulmine; è improbabile fotografarli con obbiettivi grandangolari estremi o con zoom a forte ingrandimenti.
La sensibilità del sensore va impostata sul valore minimo.

Nel fotografare i fulmini la difficoltà è centrare il omento esatto in cui il fulmine si scatena, per risolvere questo problema utilizzeremo una lunga posa.

Ricordare che il fulmine ha una luminosità sempre maggiore degli elementi paesaggistici per cui è bene importante tenere il diaframma chiuso ad almeno f 10/14.

Non resta che attendere una sera di forte temporale, prendere la nostra attrezzatura fotografica e puntare nella zona dove è in corso il temporale.

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Fotografare i tramonti

Quasi tutti i fotografi amano gli scatti al tramonto perché l’intensità della luce e del sole, il colore e la direzione sono sicuramente fotogenici. Ciò vale anche per l’alba.
Sembra facile, ma per scattare tramonti ed albe da professionisti occorrono precise tecniche.

Il primo aspetto a cui si deve porre attenzione è cosa vogliamo includere nelle nostre inquadrature, ovviamente c’è il sole che in quel determinato momento provoca una grande differenza di luminosità tra il cielo e la terra. L’atteggiamento più comune è nell’impostare una modalità di misurazione dell’esposizione che consideri tutta las cena come la “matrix” o “valutativa”.
In questo modo però nella maggior parte dei casi, la foto risulterà fortemente sottoesposta perché la fortissima luminosità del sole acquisirà un peso grandissimo nella misurazione dell’esposizione.

Occorre invece escludere il sole dalla misurazione dell’esposizione (così come si legge nel libro di Bryan Peterson “Understanging exposore”.

In genere l’esposizione migliore si ha inquadrando una porzione di cielo a destro o a sinistra del sole stando attenti a non includere il sole stesso, poi impostare l’esposizione, ricomporre l’inquadratura desiderata e infine scattare.

Per mantenere la corretta esposizione tra le due inquadrature ci sono tre soluzioni.
1. Dopo aver inquadrato la porzione di cielo senza sole premer il pulsante per il blocco dell’esposizione (AE-L).
2. Usare in modo manuale; con questa tecnica le parti della foto che non sono il cielo o il sole risultano sottoesposte ma in complesso l’esposizione sarà più equilibrata.
3. Avvitare davanti all’obbiettivo il filtro graduato, questo ti da la possibilità di scoprire solo parte dell’inquadratura. In uno scatto in cui tipicamente una linea orizzontale divide il cielo dalla terra questo filtro è utile per scurire il cielo e di conseguenza far sì che la sua luminosità sia più vicina a quella della terra.

Attrezzatura
Non occorre una attrezzatura particolarmente sofisticata, serve un treppiede per realizzare foto HDR oppure nelle ultime fasi del tramonto quando la luce inizia a diventare scarsa.

Scatto di tramonti interessanti
Occorre dire che la regola dei terzi è sempre un ottimo aiuto ed un’ottima idea per dare dinamismo alla foto. (Esistono anche bellissimi esempi di tramonti con il sole esattamente al centro dell’inquadratura…)
Anche la linea dell’orizzonte è meglio che segua la regola dei terzi; in modo particolare se il cielo è spettacolare, posizionare l’orizzonte nel terzo più basso. Al contrario quando la parte più eclatante è quella sotto l’orizzonte, occorre posizionare l’orizzonte nel terzo più alto.

Nella composizione decisiva è la lunghezza focale:
1. lunghezze focali grandangolari danno molto spazio al cielo ed alle sfumature di colore; conferiscono inoltre molta spazialità allo spazio rendendo però il sole piccolo.
2. lunghezze focali tele dai 200mm in su rendono protagonista il sole ingrandendolo molto.
Infine anche l’orientamento dell’inquadratura può rendere unico uno scatto, per non lasciare nulla al caso occorre provare anche l’inquadratura verticale.

Ultimo consiglio dare la giusta importanza al primo piano che deve essere curato e definito come tutte le fotografie di paesaggi.

Messa a fuoco
Nelle foto in cui soggetto è il tramonto, il cielo deve essere messo a fuoco, ciò potrebbe risultare difficile se non sono presente elementi di discontinuità. Se, posizionando il punto di messa a fuoco sul cielo, l’obbiettivo inizia ad andare avanti indietro senza ottenere la messa a fuoco, si deve utilizzare la messa a fuoco manuale. Usando questa basta mettere a fuoco all’infinito. In particolare per ottenere una fotografia in cui tutti i piani tutti i piani siano a fuoco occorre usare valori elevati per l’apertura (aperture strette); impostare quindi un’apertura da f/11 in su.

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Calendari 2012 da stampare

Stampare calendari con le tue foto migliori o utilizzare una grafica statica per stamparlo con la tua stampante?
L’impatto visivo non è confrontabile e nemmeno il supporto di stampa. La carta fotografica da alle immagini effetti di sicuro pregio rispetto alla carta classica.

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Stampa foto su Gadget

Il mondo dei gadget offre tantissimi prodotti: cuscini, puzzle, peluche, t-shirt, grembiuli e tanti altri, sui quali stampare le tue fotografie per creare originali spunti per la tua casa, per simpatici regali, o perché no, buffi scherzi. Per grandi e piccini, il limite è nella tua fantasia.

Oggi stampare la tua foto su qualsiasi superficie è possibile, sia la foto monocromatica, sia la foto con tutti i colori dell’arcobaleno.
La tecnologia ha fatto passi da gigante, un tempo vi era solo la fotoceramica, (la fotografia del caro estinto) ora si stampa la foto sulle magliette, sui grembiuli, sulle borse, sulle cravatte, sui cuscini, sulle piastrelle e su moltissimi altri supporti.
La fotografia non è più solo una stampa da incorniciare, ma diventa “pop”, inserendosi su vari gadget quotidiani, dai più banali, come la maglietta con la foto del figlio, a quelli più impegnativi quali la stampa sulla tela che diviene così motivo d’arredo.
Sul trono fra i vari gadget vi è la tazza: fare la colazione con davanti la foto del fidanzato è diventato un must; fra le nuovissima tendenze vi è un ampio settore dedicato ai nostri amici animali: dai collari personalizzati alle tovagliette con la foto del nostro micio, alle medagliette per il nostro fidato cagnolino
La fotografia oggi è anche questo; il limite sta nella fantasia!
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Leader nel settore della stampa della stampa digitale online ha investito costantemente in attrezzature ricerca e sviluppo, distinguendosi nel mercato con prodotti di alta qualità a prezzi sempre competitivi.
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Stampa un simpatico gadget con le tue foto

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Stampa foto libri

Le macchine fotografiche digitali non hanno soppiantato la fotografia stampata, ma hanno ampliato le possibilità dell’artista che sta in ognuno di noi. Le immagini che puoi inserire in un libro fotografico sono virtualmente infinite, e la stampa delle singole pagine nel formato che compone il libro ha un costo superiore a quello previsto per il Fotobook. Cavalca la proposta del momento e componi un Libro Fotografico, è l’oggetto più esclusivo per raccontare con immagini i tuoi momenti più emozionanti.

Stampa le tue foto su di un foto libro

Stampa foto su foto libri

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Stampa foto in grande formato su carta fotografica

Queste stampe sono realizzate con plotter a getto d’inchiostro (certificati per uso in ambiente chiuso) su carta fotografica professionale con finitura della superficie Lucida (grammatura 235 g/mq) o opaca (grammatura 235 g/mq).

Stampa foto su Grandi Formati

Stampa foto su Grandi Formati

Sono articoli d’arredo che riempiono i tuoi ambienti di luce e colore con i tuoi ricordi più belli.

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Stampa foto su tela

La stampa della foto su tela dona all’immagine effetti di colore , profondità, impatto emotivo che nessun altro supporto può eguagliare; per immortalare momenti, luoghi, persone in un oggetto che arreda, personalizzando ogni ambiente: casa, negozio, ufficio, palestra, etc.

Stampa foto su Tela

Stampa foto su Tela

Esistono sostanzialmente due tipi di tela:

- Lucida: l’immagine viene stampata su tela pittorica Lucida da gr 350;

- Opaca: l’immagine viene stampata su tela pittorica Opaca da gr 350;

Stampare Foto

Perchè stampare il digitale?

I tuoi  ricordi  meritano una  stampa per  non  finire  nel  dimenticatoio,  su  memorie precarie che sbadatamente potresti perdere o cancellare. La qualità dei prodotti, dei supporti e le tecnologie utilizzate danno ai tuoi scatti un contributo ineguagliabile. Toccare con mano le fotografie, sfogliare un fotolibro o un foto calendario o guardare un quadro sono emozioni che un monitor non possono darti.

Puoi scegliere tra tantissimi supporti e diverse tipologie di prodotto come:

stampa foto su carta fografica

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stampa foto su tanti tipi di carta

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Stampa le tue foto su foto album e foto libri

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Stampa le tue foto su tela e fanne un quadro

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Stampa un simpatico gadget con le tue foto

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Elabora graficamente i file per la stampa delle foto

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